12 Feb L’IMPORTANZA DI UNA CASA VIVA
Il 76,8% degli italiani vorrebbe effettuare dei cambiamenti importanti nella casa in cui vive.
Intervistati da Tecnoborsa, il 70,4% dichiara di voler cambiare la distribuzione degli spazi interni, il 6,4% di volersi proprio trasferire altrove e, interessante vedere che, più del 50% di questi cambierebbe casa pur di avere un giardino privato.
Per tutte le persone che si sentono di rientrare in una di queste categorie, oggi la Bruno Editore rilancia il libro di Cinzia Valente “PROGETTAZIONE AUREA. Teoria E Pratica Della Bellezza Universale: L’Ordine e L’Armonia Della Natura Nella Vita Di Ogni Giorno” (Bruno Editore). Tra le pagine, l’autrice condivide con i lettori come far sì che la propria casa sia armonica, in risonanza con la Natura e con chi la abita.

“Questi numeri sono facili da comprendere” sostiene Cinzia Valente, autrice del libro “In questi ultimi due anni abbiamo avuto modo di valutare bene le nostre abitazioni. Giorni interi senza uscire di casa ci hanno fatto sentire che il nostro nido non è proprio quell’oasi riposante e accogliente che ci sembrava.”
Secondo l’autrice, questa insoddisfazione è data dall’allontanamento forzato da tutto ciò che è naturale. “Come si spiegherebbe, altrimenti, questa irrequietezza nel cercare sempre qualcosa di meglio?” chiede l’autrice “In fondo casa nostra l’arrediamo noi, ci sono tutte le nostre cose e i nostri comfort. Cos’è che ci spinge a cambiare spesso distribuzione dei mobili, colori, particolari, e anche domicilio?
“Se avvertiamo questa insoddisfazione, probabilmente ci rendiamo conto che nelle nostre abitazioni c’è qualcosa che non va, anche se non sappiamo cosa” incalza Giacomo Bruno, editore del libro “Questo ci suggerisce che la nostra percezione sana e vitale della natura è ancora attiva; è un sentire che dovremmo ascoltare con maggior attenzione, e Cinzia, nel suo libro, ci spiega come fare”.
Le costruzioni moderne non somigliano per niente all’essere umano o al suo habitat naturale. Anche se sono create da uomini non sono adatte all’uomo. Le case moderne ormai sembrano più edifici alieni, extra terrestri, parlano un’altra lingua. Non sono in sintonia con l’armonia e la bellezza del pianeta. A un confronto attento salteranno subito all’occhio le loro forme rigide e spigolose, i materiali freddi e artificiali, completamente diversi da ciò che è autoctono sulla Terra.
“Siamo l’unico essere vivente del pianeta che è riuscito a realizzare qualcosa che con il pianeta non c’entra nulla (e pretende di starci bene)” conclude l’autrice “In quanto esseri vivi e naturali, riconosciamo il linguaggio universale della proporzione aurea. Ogni parte del nostro corpo è in armonia con la parte vicina e con tutto l’organismo, come in ogni essere vivente; infatti ci innamoriamo facilmente di una pianta, di un animale, di un paesaggio. Perché rappresentano quella bellezza universale e funzionale, che tutti siamo in grado di riconoscere ed è insita perfino nel nostro DNA”.
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