BISOGNO DI BELLEZZA

Una volta un insegnante mi disse: se hai il pavimento pieno d’acqua non ti concentrare su spugne e stracci, cerca prima il rubinetto da chiudere. Riflettendo sulla nostra umanità mi chiedo spesso “ma di che cosa abbiamo realmente bisogno?” Sembriamo così dispersi. Naufraghi in un mare di confusione. Non sappiamo più chi abita il nostro Cielo e i nostri passi sono incerti e sospesi.

L’umanità sembra aver spento il radar. È Disorientata. Ha bisogno urgentemente di elementi concreti e tangibili per riaffondare le sue radici nella terra, raddrizzare la schiena e sollevare lo sguardo, ritrovando l’orientamento. Ha bisogno di riaccordare i suoi strumenti, che emettono suoni disarmonici e sgraziati.

L’umanità è in crisi d’astinenza dall’armonia della bellezza.

Nave nel mare in tempesta, Ivan Konstantinovič Ajvazovskij

Quella bellezza che inconsapevolmente e istintivamente ci attrae come limatura di ferro verso una calamita. Prima invade il nostro campo visivo e subito dopo attiva diverse sensazioni coinvolgendo la sfera emotiva e ormonale, provocando desiderio.

Il rapporto aureo è un denominatore comune che conduce la Terra al Cielo collegandoli fisicamente. Non è un pensiero astratto, anche se ne stimola diversi, non è una filosofia, anche se ci diverte filosofeggiarne, ma un codice, un numero, una proporzione che può diventare uno strumento di orientamento individuale e sociale.

Provo infinita tenerezza per l’Essere Umano
senza più connessione col suo Pianeta,
la sua Madre Terra,
e senza più sapere chi abita il suo Cielo.
È così disperso
in un mare di niente
in cui il rumore è tale
da impedirgli l’arrivo di alcun suono.
Un albero senza radici e senza luce
lontanissimo dalla sua naturale capacità creativa.
Una vita arida
con solo la morte come certezza,
che pian piano diventa il suo obiettivo.

Con la consapevolezza che è nelle nostre corde ritrovare e riproporre l’armonia di cui siamo fatti, vi passo le mie strategie e aspetto le vostre. Circondiamoci di bellezza universale e lasciamo che ci aiuti a ritrovarci.

L’intelligenza della Natura ci ispira e diventa oggetto, abitazione, città, musica di proporzioni auree capace di ricollegarci all’essenza comune della vita, risvegliando la memoria ancestrale dell’essere particelle essenziali dell’universo.

“La bellezza salverà il mondo” qui mete radici, indicandoci una via. Ma la bellezza è già del mondo, sta a noi recuperarla.

L’incanto della bellezza universale diventa guida e risultato delle nostre azioni.